GATTO ERGO SUM (Mursia) di Federica Sgarbi e Set

sabato 11 giugno 2011

NASCE GATTALAND, IL PRIMO PARCO FELINO



Lo saprete, oramai... in questo blog miagolo - in qualità di Quattrozzampe - di notizie positive che riguardano il rapporto nostro con voi umani.
Ebbene, oggi parliamo di Gattaland...

Ovvero il primo parco felino d'Italia.
Si trova a Gallarate, in provincia di Varese ed è nato in un piccolo boschetto, ridotto a discarica che, su insistenza dell'OIPA e della APAR, è stato ripristinato e predisposto con casette per l'accoglienza dei mici.
Ora, là, abitano 80 felini, liberi di circolare e godersi il verde riguadagnato dalla passione e dall'amore di certi umani.
Per i gattofili rispettosi che vogliono trascorrere del tempo in compagnia di code, sono state attrezzate apposite aeree all’interno del parco.

Gattaland ha anche un sito web... ecco il link:

http://gattaland.it/

lunedì 6 giugno 2011

BIAGINO, ADDIO


E' MORTO BIAGINO.
AVEVO PARLATO DI LUI NEL LIBRO: DI LUI E DELLA SUA FORZA E VOGLIA DI VITA.
UNA FORZA E UNA VOGLIA DI VITA CHE GLI HANNO REGALATO L'ADOZIONE.
COSI', CON LE SUE ZAMPINE CHE NON FACEVANO QUELLO CHE CHIEDEVA E LA SUA INFINITA DOLCEZZA, E' MORTO, NON NELLA SOLITUDINE DI UN GATTILE, MA ACCANTO E NELL'AMORE DI CHI LO HA ADOTTATO.
ORA, LUI RIPOSA SUL PONTE DELL'ARCOBALENO E, CREDO, VEGLI SUI TANTI MICI, CHE ANCORA ASPETTANO UNA CASA.
NON COMPRATE, MA ADOTTATE! AIUTERETE CENTINAIA DI VITE A FIORIRE.
ADDIO BIAGINO.
SET E FEDERICA
p.s. se volete leggere della sua felice adozione: http://dellafilosofiaedeigatti.blogspot.com/2010/01/biagy-biagino-e-la-favola-diventata.html

martedì 24 maggio 2011

UNA BUONA NOTIZIA: Va multato il padrone indifferente



I padroni che trascurano i propri cani possono essere multati. Parola di Cassazione. Secondo la Corte infatti non basta punire il solo abbandono dell'animale perchè anche l'indifferenza è un atteggiamento può diventare elemento costitutivo del reato. I giudici di Piazza Cavour evidenziano inoltre che il "senso di trascuratezza o disinteresse verso qualcuno o qualcosa, o anche la sola mancata attenzione" costituisce un atteggiamento che "in controtendenza con l'accresciuto senso di rispetto verso l'animale e' avvertito nella coscienza sociale come una ulteriore manifestazione della condotta di abbandono che va dunque interpretato in senso ampio e non in senso rigidamente letterale". Con questa motivazione (sentenza n. 18892/2011) la Terza sezione penale della Corte ha convalidato una multa di ben mille euro per abbandono di animali nei confronti di un uomo che era rimasto del tutto indifferente allo smarrimento del suo cane.

Da Vigilanzaambientale.it

martedì 3 maggio 2011

UNA CAGNETTA, UNA MICIA E UNA STORIA VERA


Leggete qui: è tutto vero.

fonte http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2011/05/03/news/abano-cagnetta-fa-da-guida-alla-sua-amica-gatta-rimasta-cieca-4091681

Incredibile forma di solidarietà tra due animali abbandonati e adottati da una ragazza. "Ida è l'ombra di Emi, l'accompagna in giardino a passeggiare, a mangiare, a bere... Quando si allontana puntualmente la chiama con un latrato

di Gianni Biasetto
ABANO. Si può dire che anche tra gli animali l'amore sia infinito. Emi, una gattina rimasta priva della vista dopo pochi mesi di vita, abbandonata in un garage in disuso nella zona del centro di Abano, ha ritrovato la gioia di vivere per merito di una ragazza che l'ha adottata. Ma soprattutto di una cagnetta, che si chiama Ida, che le fa da guida in tutto e per tutto.

La bastardina, che ha due anni, e la micetta sono inseparabili, tanto che Ida ha preso alcune abitudini che sono proprie dei gatti. Come ad esempio quella di pulirsi con la lingua il pelo tutte le sere prima di andare a cuccia.

«Ida è l'ombra di Emi, l'accompagna in giardino a passeggiare, a mangiare, a bere... E quando si allontana - racconta Michela Stella, la ragazza di Giarre che si è presa cura dei due animali - puntualmente la chiama con un latrato. Spesso dormono insieme, la cagnetta, che era stata abbandonata e mi è stata data in affido dal canile di Monselice, è super-protettiva e quando in casa arriva qualcuno a trovarci e si avvicina troppo alla micia lei interviene abbaiando».

«Il feeling tra i due animali - continua la donna - è iniziato subito. Come se Ida, una volta accortasi della situazione, si sentisse di dover svolgere il ruolo di tutor nei confronti della sfortunata micetta. Quando l'ho avuta in affidamento dalle gattare di Abano, soffriva di rinite e la cagnetta le leccava gli occhi come se con quel gesto volesse alleviarle la sofferenza. Una volta guarita è rimasta senza entrambi i bulbi oculari e si è fatto ancora più forte il legame tra i due animali. All'inizio vederle muoversi in casa una vicina all'altra, con Ida che faceva da guida dandole le direzioni, era davvero commovente. Col tempo mi sono abituata e ora non ci penso più, anche perché in poco meno di un anno sono diventate autonome».

Michela Stella in casa tiene altri due gatti avuti anche questi in affido dalle gattare di Abano. "Per la cagnetta - spiega - è come se non ci fossero, li ignora. Lei vede solo Emi e raramente la lascia sola"

domenica 17 aprile 2011

LE COSE CAMBIANO


LE COSE CAMBIANO... per fortuna!

Lo abbiamo sempre sostenuto: attiviamoci per cambare le cose e le cose camberanno. Leggete qui:


Il rifugio dove si salvano gli animali maltrattati

«A Chiaverano li curiamo e cerchiamo di riportarli nella natura»


MAURO REVELLO CHION CHIAVERANO

Jasmin, il lama, sta passando una vecchiaia serena. Guarda le persone senza diffidenza e accetta il cibo dalla mano dell’uomo. Eppure 12 anni fa non se la passava affatto bene. La sua casa era lo zoo di Montalenghe, ha patito fame e sofferenze con il fallimento della struttura, rischiando di finire chissà come o chissà dove. Dal ‘98 Jasmin vive in un grande recinto immerso nei boschi della Serra d’Ivrea, in località Scalveis a Chiaverano (lungo la provinciale che unisce Andrate a Sala Biellese). Con lui ci sono ancora altri animali salvati da Montalenghe: alcune capre, un maialino vietnamita. Ma a Scalveis ci sono anche una mucca, pecore, uccelli, un’asina, una volpe e altro ancora: poco meno di 40 animali che hanno trovato cure e affetto dopo aver subito maltrattamenti o essere stati abbandonati. A creare questo «rifugio» è stata Angela Revel Chion, di Chiaverano. Da sempre impegnata nel volontariato per gli animali, in prima linea a fianco della magistratura in operazione di sequestri (fece scalpore il caso dello zoo di Napoli, nel 2004, con oltre 500 animali poi sistemati in tutta Italia), nel ‘98 ha deciso di mollare il suo lavoro e di vendere la casa per comprare un rudere senza acqua né luce a Scalveis e alcune migliaia di metri quadrati di terreno. In contemporanea ha fondato l’associazione Nata Libera, nome che ai meno giovani ricorderà una fortunata serie televisiva con protagonista una leonessa. «Il nostro obiettivo? Salvare gli animali vittime di crudeltà - spiega -, restituire loro dignità e rispetto, curarli, e, per quanto possibile, fare in modo che tornino alla loro vita». Bel progetto, ma tutt’altro che facile da portare avanti. La struttura di Nata Libera si fonda esclusivamente su un gruppo di tenaci volontari, ma i costi sfiorano i 50 mila euro all’anno. Contributi pubblici? Neanche a parlarne. Le uniche sovvenzioni sono i 15 mila euro all’anno garantiti dall’Aispa (associazione animalista inglese che aiuta le realtà italiane) e, ora, i 5 mila euro stanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella. Tutto il resto arriva da donazioni e offerte, oltre che dalle tasche di Angela Revel Chion e dalla sua grande forza animo, la stessa che due anni le ha permesso di superare una grave malattia. «Riusciamo a tenere fra i 35 e i 40 animali - spiega la presidente di Nata Libera -, purché abbiano le caratteristiche per vivere in questo ambiente. C’è molta rotazione, soprattutto per i selvatici: in zona non ci sono centri idonei per curarli, noi cerchiamo di recuperarli per poi rimetterli in liberta». Il problema resta quello di trovare le risorse. Grazie anche a nuovi volontari, si sta cercando di promuovere l’associazione e la sua attività. Il sito Internet (www.natalibera.org) per ora è solo in inglese, ma presto avrà anche una versione in italiano, mentre è sempre più cliccata la pagina Facebook. Inoltre sta partendo la campagna di tesseramenti e per il futuro sia sta studiando la possibilità di dedicare un giorno alla settimana alle visite. Per informazioni e donazioni si può telefonare al 347/3250113.